Ruth Padel autrice della raccolta di poesie “Variazioni Beethoven”

ospite del Festivaletteratura di Mantova

10 settembre – ore 14,30

Palazzo della Ragione – 7 euro

Interviene Paola Splendore

Acquisto biglietti www.festivaletteratura.it
dalle ore 9.00 di mercoledì 1° settembre per i SOCI FILOFESTIVAL
dalle ore 9.00 di venerdì 3 settembre per TUTTI

“Passi le mattine a comporre,/butti via vecchie stesure in palle accartocciate,/poi ti immergi nelle vene della foresta”. Le Variazioni Beethoven mettono in scena piccoli e grandi eventi nella vita del musicista rivisitati dalla scrittrice Ruth Padel – poeta, classicista e ambientalista – sulla scorta di lettere, diari, biografie. Attingendo al repertorio delle circostanze note e meno note della sua vita, Padel ne estrapola dettagli, incontri, tempeste amorose, momenti di crisi e di esaltazione, donandoci un ritratto intimo e tragico del musicista con l’essenzialita cui solo la poesia puo aspirare.

Filo conduttore della raccolta e il pellegrinaggio dell’autrice nei luoghi dell’artista tra Bonn, Vienna, Berlino, Praga, le rive del Reno. Ruth Padel dialoghera con la curatrice Paola Splendore.

L’autrice parlera in inglese, con interpretazione consecutiva in italiano.

Ruth Padel
Poeta, classicista, e ambientalista, Ruth Padel è nata nel 1947 a Londra, dove risiede e insegna poesia al King’s College. Discendente di Charles Darwin, Padel ha dedicato allo scienziato la raccolta di prosa e poesia Darwin. A Life in Poems (finalista del Costa Prize nel 2009). Nel 2009 è stata la prima donna ad avere la cattedra di Poesia a Oxford. Ha ricevuto numerosi premi ed è stata più volte finalista del T.S. Eliot Prize.

 

Passi le mattine a comporre, butti via
vecchie stesure in palle accartocciate, poi ti immergi
nelle vene della foresta. Il taccuino
ti dondola in tasca. L’ispirazione viene
dall’ombra, da corone di cardo,
bottoni rossi di biancospino. Sei Prometeo
il benefattore, che ruba il fuoco per
darlo agli umani. Raggio di Shiva
che crea e distrugge. Sei la sfida,
una lama d’oro, una regata. Lucifero
che cade e sfavilla
con il rigore dello spartifuoco.
Melodia e ritmo scorrono dall’azzurro fuso
delle colline estive.