R.M. de Angelis

(1908-1990)
Nato a Terranova da Sibari (Cosenza) è stato un uomo con molte anime: giornalista, scrittore, poeta e pittore. Iniziò l’attività di giornalista a Roma, dove si trasferì nel 1929, collaborando con «Il Giornale d’Italia», «Il Messaggero», «Il Tempo» e «il Resto del Carlino». Fu redattore capo dell’«Italia letteraria» e su questo settimanale, allora diretto da Massimo Bontempelli, nel 1936 uscì a puntate il suo primo romanzo Inverno in palude (poi edito da Mondadori). Pubblicò più di cinquecento articoli e una ventina di romanzi e nella seconda parte della sua vita si dedicò soprattutto alla pittura, partecipando a numerose mostre personali e collettive e mettendo nei suoi quadri lo stesso cromatismo e la stessa magia che si trovano nei suoi scritti.

R.M. de Angelis

Il giocatore fortunato




Collana Novecento italiano

pp. 192

13,50
€ 11,48
Novembre 2016
ISBN 9788869932137

Giona è il giovane guardiano di un faro della Costa Jonica, abituato a una vita tranquilla dedita all’osservazione del mare. Un giorno decide di abbandonare tutto per cercare fortuna in America, insieme ad altri ragazzi meridionali come lui. Ma l’arrivo a New York sarà l’inizio di una lunga fiaba nera, al limite dell’onirico, che corrisponderà alla perdita della sua innocenza e al confronto con personaggi animati da crudeltà e miseria. Sullo sfondo dei quartieri poveri della Grande Mela, tra gangster, soprusi e violenze di ogni genere, Giona dovrà provare a sopravvivere. La sua ultima notte resterà a lungo impressa nella memoria dei lettori, in una pagina che consacra de Angelis alla pari con i maestri del romanzo contemporaneo. Sulle orme dei celebri “puri” della letteratura come il Candido di Voltaire e il Caspar Hauser di Wassermann, anche il protagonista di de Angelis vivrà il trauma dell’incontro con la società, scura e pericolosa come le ombre nei vicoli di Harlem. Introduzione di Stefano Petrocchi

Chi tenterà un giorno la storia del nuovo romanzo italiano, non potrà fare a meno dell’opera di de Angelis, e questo perché il lavoro dello scrittore calabrese ha un rapporto  preciso con le aspirazioni e i sentimenti del nostro tempo. CARLO BO


Argomenti: Consigli di lettura, Narrativa di ambientazione storica, Novecento italiano