RAGAZZA CON LA MACCHINA DA SCRIVERE _lay

Grant Allen

Autore di origine canadese versatile e prolifico, molto attivo alla fine del XIX secolo. Scrisse soprattutto testi scientifici, filosofici e sull’evoluzionismo, ma anche numerosi romanzi. Considerato uno dei pionieri del genere fantascientifico, è ricordato anche per i suoi romanzi gialli e polizieschi. Morì nel 1899 mentre stava terminando il suo ultimo romanzo, ma riuscì a dettarne a voce il capitolo finale all’amico e vicino di casa Arthur Conan Doyle. La ragazza con la macchina da scrivere è uno dei due scritti sotto pseudonimo femminile.

Grant Allen

La ragazza con la macchina da scrivere


Traduzione di Michela Piattelli

Collana Raggi

pp. 192

16,50
€ 14,03
gennaio 2017
ISBN 9788869932236

Juliet Appleton è la giovane figlia di un ufficiale, che si ritrova costretta a cercare di sopravvivere dopo la morte del padre. Come molte delle ragazze ai primi del novecento, anche Juliet impara a fare la copista, usando la macchina da scrivere, sinonimo in quei decenni di emancipazione e novità, uno strumento in grado di creare una schiera di giovani impiegate: le type-writer girls. Juliet diventa una di loro e trova lavoro in un ufficio legale, ma la vita con il capo e i colleghi è difficile. Juliet è considerata una ragazza eversiva, perché vive da sola, frequenta il girton College, fuma sigarette e gira in campagna con la sua bicicletta, anch’essa simbolo di una nuova forma di libertà femminile. Dopo varie avventure Juliet riuscirà a trovare un buon impiego e l’amore, ma non senza difficoltà.

 Traduzione di Michela Piattelli

Una donna in bicicletta ha tutto il mondo davanti a sé da scegliere, può andare dove vuole, senza uomini tra i piedi.

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la Repubblica

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Argomenti: classici, Consigli di lettura, Donne, Emancipazione femminile