Nel 1947 le edizioni Mermod di Losanna proposero a Colette di inviarle con regolarità dei bouquet di fiori. L’autrice avrebbe dovuto lasciarsene ispirare, per scriverne poi dei brevi ritratti. Da questa idea nacque uno degli ultimiscritti di Colette, Per un erbario (1948),composto da ventidue testi – tra cui larosa, il giglio, il monologo della gardenia,le abitudini del glicine, l’orchidea. Per ogni fiore e pianta, Colette si concede piccole digressioni nella sua sensibilità, creando piccoli testi ricchi di lirismo e acume. Solo tre anni dopo ne venne realizzata una nuova e lussuosa edizione, in cui agli scritti fanno da contraltare gli splendidi acquerelli di Raoul Dufy. Ne nacque una preziosa opera d’arte che l’autrice amava sfogliare e risfogliare.
Edizione inedita in Italia.
Colette (1873-1954)
Pseudonimo di Sidonie-Gabrielle Colette, è stata un’attrice e una scrittrice francese, figura eminente e scandalosa tra le più importanti della prima metà del Novecento. Tra le sue opere ricordiamo la serie di Claudine dei primi anni del 1900 e Chéri del 1920. Morì a Parigi, prima donna nella storia della Repubblica francese a ricevere funerali di Stato.
Raoul Dufy (1877-1953)
È stato un pittore e scenografo francese. Di umili origini, riuscì a studiare ai corsi serali delle Belle Arti di Le Havre e partecipò nel 1903 per la prima volta al Salon des Indépendants, in cui espose fino al 1936. Ammiratore di Cezanne, Matisse e Signac, è stato un maestro nell’uso dell’acquerello.
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Colette – Per un erbario
20,00€
illustrazioni di Raoul Dufy
traduzione di Elisabetta Ragonesi
Nel 1947 le edizioni Mermod di Losanna proposero a Colette di inviarle con regolarità dei bouquet di fiori. L’autrice avrebbe dovuto lasciarsene ispirare, per scriverne poi dei brevi ritratti. Da questa idea nacque uno degli ultimi scritti di Colette, Per un erbario (1948), composto da ventidue testi – tra cui la rosa, il giglio, il monologo della gardenia, le abitudini del glicine, l’orchidea. Per ogni fiore e pianta, Colette si concede piccole digressioni nella sua sensibilità, creando piccoli testi ricchi di lirismo e acume. Solo tre anni dopo ne venne realizzata una nuova e lussuosa edizione, in cui agli scritti fanno da contraltare gli splendidi acquerelli di Raoul Dufy. Ne nacque una preziosa opera d’arte che l’autrice amava sfogliare e risfogliare.
Edizione inedita in Italia.
Colette (1873-1954)
Pseudonimo di Sidonie-Gabrielle Colette, è stata un’attrice e una scrittrice francese, figura eminente e scandalosa tra le più importanti della prima metà del Novecento. Tra le sue opere ricordiamo la serie di Claudine dei primi anni del 1900 e Chéri del 1920. Morì a Parigi, prima donna nella storia della Repubblica francese a ricevere funerali di Stato.
Raoul Dufy (1877-1953)
È stato un pittore e scenografo francese. Di umili origini, riuscì a studiare ai corsi serali delle Belle Arti di Le Havre e partecipò nel 1903 per la prima volta al Salon des Indépendants, in cui espose fino al 1936. Ammiratore di Cezanne, Matisse e Signac, è stato un maestro nell’uso dell’acquerello.
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